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Carissimi,
siete tutti al corrente che la Provincia di Milano e’ stata riconquistata dal centrodestra pur in presenza di una grande rimonta di Filippo Penati che si e’ fermata ad uno 0,2% di distanza dalla vittoria (49,8 contro 50,2 ).
Voglio ringraziare tutti coloro che hanno permesso questa rimonta e con loro condivedere la battaglia che ci aspetta per i prossimi cinque anni ma voglio anche sottolineare che la differenza di 3500 voti pesa notevolmente su coloro che hanno pervicacemente mantenuto una posizione di equidistanza tra i due contendenti.
Ora costoro avranno tutto il tempo di ripensare alla loro decisione e proveranno con mano propria ( e purtroppo noi con loro….) la differenza tra un centrodestra e un centrosinistra a cominciare dal tema della sicurezza che e’ gia’ stato richiamato da Podesta’ come sua priorita’.
Il lavoro che ci aspetta e’ difficile e di lunga lena , ma con il contributo di tutti coloro che ci hanno creduto sapremo ribaltare la situazione alla prossima tornata elettorale , a partire dal Comune di Milano che gia’ oggi ha dimostrato la possibilita’ di vincere .
Un caro saluto a tutti voi .
Ermanno
Pres.Ass.Sinistrarossoverde

APPELLO DELL’ASSOCIAZIONE SINISTRAROSSOVERDE.

TUTTI AL BALLOTTAGGIO A VOTARE PENATI!

 

           Invitiamo le associazioni, i partiti di sinistra e tutti coloro che si richiamano agli ideali di libertà, di eguaglianza, di solidarietà e di antifascismo a recarsi alle urne al ballottaggio il 21 e 22 giugno per la presidenza della Provincia di Milano e a votare Filippo Penati.

            Oggi in campo c’è solo Penati, candidato del centrosinistra, e il candidato della destra. Il primo turno infatti ha cancellato le precedenti, legittime candidature.

Alcuni dicevano che mai Penati sarebbe arrivato al ballottaggio. Invece il centrosinistra è stato sconfitto in tutta la Lombardia, mentre in Provincia di Milano la partita è aperta. La Provincia è perciò diventata un bastione: se cade, tutta la Lombardia sarà in mano al centrodestra.

Altri affermavano che non c’è differenza fra le posizioni di Penati e quelle della destra. Questa logica ha sempre portato la sinistra alla disfatta, e non corrisponde al vero. Sono innegabili i risultati ottenuti con la Presidenza Penati su temi fondamentali: formazione, scuola, lavoro, trasporti, cultura, carovita, lotta all’emarginazione, sostegno all’associazionismo democratico.  La stessa Rifondazione è rimasta nella giunta provinciale fino a un mese fa. Penati è poi un antifascista di storia, cultura e pratica politica. Dire perciò che Penati e Podestà sono la stessa cosa vuol dire ingannarsi e condannarsi alla sconfitta e all’emarginazione.

In molti Comuni della Provincia vi sono giunte di centrosinistra con la presenza di partiti della sinistra radicale. Perciò c’è un rapporto fra queste forze e le forze che sostengono Penati, le stesse che sono alleate con Rifondazione in tante giunte locali. Il voto a Penati rappresenterebbe di certo un segno di apertura e di disponibilità. L’astensione di chi vota a sinistra, invece, al di là della volontà dell’elettore, dà obiettivamente un vantaggio al candidato della destra.

Votare al ballottaggio e votare Penati è perciò un atto di responsabilità politica rispetto agli elettori democratici e di sinistra, e rispetto a se stessi.

Se vince Podestà peggiorerebbero le condizioni delle forze sociali che la sinistra vorrebbe rappresentare e la sinistra si azzererebbe in Lombardia.

Non lo vogliamo. Possiamo impedirlo.

 

NASCE LA CONSULTA MILANESE PER LA LAICITA’ – IN SALA ALESSI IL 17 FEBBRAIO PRIMA INIZIATIVA CON ANGIOLINI, DAMBROSIO, D’AMICO, DE MONTICELLI, SCLAVI, MINA WELBY E UN VIDEO DI MONI OVADIA. CONDUCE BARBACETTO

 

Nasce la Consulta Milanese per la Laicità delle Istituzioni. La prima iniziativa in programma è per martedì 17 febbraio alle 21, a Milano,  nella Sala Alessi di Palazzo Marino in piazza della Scala 2. Sul tema “Aria Laica – per respirare tutte e tutti” interverranno i costituzionalisti Marilisa D’Amico e Vittorio Angiolini, il ginecologo Francesco Dambrosio, la filosofa Roberta De Monticelli, la sociologa Marianella Sclavi e Mina Welby. Condurrà il giornalista Gianni Barbacetto. Moni Ovadia interverrà in video. Durante l’iniziativa sarà presentata la Consulta per la Laicità, una associazione di oltre venti associazioni di diverso orientamento, che hanno deciso di promuovere un lavoro comune “affinché venga riconosciuto il primato della libertà di scelta e di coscienza individuale sui temi “eticamente sensibili”, contrastando l’approvazione di leggi che tendano a imporre a tutti la stessa morale”. L’intento della Consulta – come per la Consulta torinese, da tempo operante, ed analogamente ad altre Consulte che stanno sorgendo nelle più importanti città italiane – è quello di diventare una voce autorevole e rappresentativa dell’intero mondo laico, a cui manca a tutt’oggi un luogo di scambio e un referente. La scelta di svolgere la prima iniziativa della Consulta milanese il 17 febbraio è simbolica: in tale data ricorre infatti l’anniversario della concessione nel 1848 dei diritti civili ai valdesi e poi agli ebrei e, nel 1600, la morte di Giordano Bruno sul rogo.

La stampa è invitata.

 

 

Milano, 9 febbraio 2009

 

Consulta Milanese per la Laicità delle Istituzioni

Sede operativa: via Francesco Sforza 12/a, 20122, Milano

Tel./fax: 02.76021518

milanolaica@gmail.com

info:     Samuele Bernardini, cell. 340 9210781

Donatella De Gaetano, cell. 335 6811802